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Ripristinare una macchina che non si avvia più: la lista di controllo prima dell'urgenza

Ci sono due tipi di ripristino. Quello che si fa dieci volte l'anno — un file cancellato, una versione precedente — e quello che si fa una volta ogni tre anni, sotto pressione, con un amministratore che chiede ogni dieci minuti quando si torna operativi.

Il secondo non si improvvisa. Ecco quello che occorre avere verificato prima.

Lo scenario, nell'ordine reale

Un server non si avvia più. Prima ancora di pensare al ripristino si pongono tre domande, e l'ordine conta:

  1. L'hardware è utilizzabile? Se il disco è morto, il bersaglio sarà un altro disco, oppure una macchina virtuale.
  2. Bisogna ripartire in modo identico, o altrove? Rimontare sullo stesso hardware è la via più semplice; rimontare in una VM è spesso la più rapida quando l'hardware non è disponibile.
  3. Qual è il punto di ritorno accettabile? L'ultimo backup della notte, oppure uno anteriore se l'incidente ha un'origine software.

È alla terza domanda che si scopre se la conservazione è stata pensata.

Che cosa blocca in pratica

L'avvio

Ripristinare i file di un sistema non basta a farlo partire. Servono la partizione di sistema, la partizione EFI oppure il settore di avvio secondo la modalità, e una tabella delle partizioni coerente.

È qui che i backup «solo file» mostrano il loro limite: contengono i dati, non la macchina. Un server rimontato a partire da un backup di file richiede una reinstallazione completa del sistema prima di poter recuperare qualsiasi cosa: conti una giornata, non un'ora.

Le partizioni logiche

Un disco partizionato in MBR con una partizione estesa contiene una catena di blocchi EBR: ogni partizione logica punta alla successiva. Ripristinare le partizioni una a una senza ricalcolare quella catena produce un disco che il sistema non sa leggere.

È il genere di dettaglio che si vede solo il giorno in cui serve. Uno strumento di ripristino deve occuparsene da sé.

I dischi 4Kn

I dischi con settori da 4096 byte si stanno diffondendo sui server recenti. Ripristinare un'immagine presa su un disco da 512 byte verso un disco 4Kn — o il contrario — non è una semplice copia. Se il suo strumento non ne dice nulla, lo provi prima di averne bisogno.

Il ridimensionamento

Il disco di sostituzione ha raramente esattamente la stessa capacità. Se è più grande bisogna estendere; se è più piccolo bisogna verificare che i dati entrino. Un piano di ripristino serio rifiuta un ridimensionamento impossibile spiegandolo, invece di tentarlo e lasciare un volume corrotto.

Il caso in cui l'hardware non è disponibile

È la situazione più comune nelle PMI: il server è morto un venerdì, il sostituto arriva martedì, e l'attività non può attendere.

La risposta è il P2V — ripristinare una macchina fisica verso una macchina virtuale. Se ha un host ESXi con risorse libere, il server riparte lì il tempo che l'hardware arrivi, per poi tornare sul fisico.

Che cosa verificare prima di contarci:

  • Lo strumento sa creare la VM di destinazione, o va preparata a mano?
  • La corrispondenza disco per disco tra origine e destinazione è esplicita?
  • La VM viene arrestata e riavviata automaticamente durante l'operazione?
  • Si può pilotare tutto questo a distanza, o bisogna essere davanti all'hypervisor?

L'ambiente di avvio

Quando la macchina non si avvia più, l'agente di backup installato sul suo sistema non si avvia nemmeno. Serve dunque un ambiente di emergenza: su Windows, WinPE.

Due domande da porre al suo strumento:

  • L'agente funziona sotto WinPE, o serve un supporto di ripristino separato da costruire e mantenere?
  • Serve lo stesso spazio di backup, o bisogna avere preparato un'immagine specifica?

La risposta determina se il ripristino comincia entro dieci minuti o entro tre ore.

La lista di controllo, da fare una volta per cliente

Da percorrere con calma, non il giorno del sinistro.

PuntoVerificato
Il backup di sistema comprende la tabella delle partizioni☐
Un ripristino completo è stato provato, e cronometrato☐
Il tempo misurato è compatibile con quello che il cliente si aspetta☐
La chiave di ripristino è conservata altrove che sulla macchina salvata☐
Il supporto o l'ambiente di avvio è disponibile e aggiornato☐
Esiste un bersaglio virtuale di riserva, con risorse libere☐
La procedura è scritta, e leggibile da qualcuno diverso dal suo autore☐

L'ultima riga è quella che si salta. È però decisiva: il giorno del sinistro, chi ha installato il backup è in vacanza.

La prova che vale tutti gli audit

Prenda una postazione di prova. La cancelli. La ripristini interamente, dal backup, senza consultare la documentazione del produttore. Prenda il tempo.

In mezza giornata imparerà quello che nessuna scheda di prodotto dice: la velocità reale, i passaggi che si bloccano e la qualità del supporto quando chiama perché qualcosa non va come previsto.


BeBackup copre il file, la partizione, il disco intero, il P2V verso ESXi e l'avvio sotto WinPE, dallo stesso backup e dalla stessa console. Vedere la pagina ripristino oppure chiedere una dimostrazione.

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